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10 cose da non perdere tra Amiata e Val d’Orcia - piccola guida turistica

Val d’Orcia, Amiata e Maremma.. linee verdi che si allungano all’infinito, il fragore delle cascate termali e i viali bordati dai cipressi che toccano borghi medievali e tesori rinascimentali. Riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO la val d’orcia è pronta a lasciarsi visitare tra le cornici silenziose di un’antica residenza storica: il bed and breakfast di charme Borgo Tepolini.  Siamo nel cuore verde delle province tra  grosseto e siena, ai piedi del monte Amiata  tra le colline della val d’orcia con uliveti secolari e casolari che incantano al passaggio.Partendo da Borgo Tepolini B&B è facile raggiungere le principali località della Val d’Orcia Grossetana e Senese e del versante occidentale del Monte Amiata come Arcidosso, Santa Fiora, San Quirico d’Orcia, Radicofani e Bagno Vignoni, rinomato centro termale della Toscana. Vicine anche le città d’Arte come Siena, Montepulciano e Pienza. Ed ecco le  10 tappe fondamentali per poter apprezzare le bellezze dei luoghi !! Qualche giorno da trascorrere tra città d’arte e bellezze naturalistiche della Val d’Orcia…Let’s go!!



Dintorni Castelli e rocche tra Val d’Orcia e Amiata Percorsi spirituali tra Amiata e Maremma

VAL D'ORCIA & AMIATA

Montalcino

Borgo celebre in tutto il mondo per il Brunello, Montalcino dall’alto di un colle domina le valli dell’Asso, dell’Ombrone e dell’Arbia. Famosa soprattutto come patria di questo prezioso vino, Montalcino è comunque una cittadina con un borgo medievale intatto, piacevole da girare a piedi, in cui si possono fare belle passeggiate aspettando che si faccia l’ora per entrare in un ristorante per godersi le specialità locali e, ovvio, un buon bicchiere di Brunello.

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Abbazia di Sant’Antimo

Si trova solo a 9 Km. dal paese di Montalcino. Secondo la leggenda, nacque sui resti di una cappella fatta costruire da Carlo Magno nel 781 d.C. L’abbazia è un magnifico esempio dell’arte romanica di stampo lombardo-francese. Costruita in alabastro e onice presenta una straordinaria abside formata da cappelle radiali e inoltre capitelli decorati con motivi geometrici, floreali e figure di animali. Si può assistere alle funzioni cantate in gregoriano. Magnifica vista della val d’orcia.

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Bagno Vignoni e Bagni San Filippo

L’Amiata vista dalla piscina di Bagno Vignoni, sullo sfondo della Val d’Orcia, è uno dei panorami più belli della provincia di Siena. L’acqua calda che sgorga qui è un altro dei numerosi doni dell’antica montagna. Bagno Vignoni è un borgo medievale, anche se l’origine delle terme, come quella di Bagni San Filippo, è con ogni probabilità etrusca; A pochi chilometri sono da visitare anche le Terme dei Bagni di San Filippo. Dal centro del borgo percorrendo la strada bianca sulla sinistra si arriverà al “Fosso Bianco”, un torrente immerso nel bosco, dove confluiscono diverse sorgenti di acqua calda in un susseguirsi di “pozze” a modo di piscine naturali. Lungo il percorso, da attraversare a piedi,è possibile ammirare le particolari formazioni calcaree che per le suggestive forme hanno ispirato diversi nomi come la balena bianca o il ghiacciaio.

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San Quirico d'Orcia

Nel cuore della Val d’orcia, si trova l’antico borgo di probabile origine etrusca di San Quirico d’Orcia, posto a 424 metri sul livello del mare, immerso in un paesaggio fatto di colline, oliveti, vigneti e di boschi di querce . Il centro storico è caratteristico per le stradine lastricate e le fontane di pietra. Nel medioevo la località si trovava sulla direttrice della Via Francigena, testimoniata dalla presenza dell’Ospedale della Scala, luogo dove veniva offerta ospitalità ai pellegrini.

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Pienza

Per la bellezza del suo centro storico rinascimentale nel 1996 Pienza è entrata a far parte dei Patrimoni naturali, artistici, culturali dell’UNESCO, seguita poi nel 2004 dalla stessa zona valliva in cui sorge: la Val d’Orcia. Gran parte del rilevante patrimonio storico-artistico di Pienza si concentra nella suggestiva piazza dedicata al pontefice Pio II, personalità che tanto ha dato alla cittadina: isolata e ben visibile è subito la rinascimentale Cattedrale, di fronte il Palazzo Comunale e accanto Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini. Il Romitorio è composto da locali scavati nell’arenaria da monaci eremiti, e si trova nei pressi di Pienza in val d’orcia.

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Montepulciano

La leggenda narra che Montepulciano è stato un insediamento etrusco costruito per ordine di re Lars Porsenna. Storicamente la città appare per la prima volta nel 715 con il nome di Castel Poliziano, sempre conteso tra Firenze e Siena a causa della sua importanza economica e strategica. Il nucleo centrale di Montepulciano è la piazza principale: Piazza Grande. Il complesso della piazza comprende la Cattedrale, il Palazzo Comunale, il Palazzo del Capitano del Popolo,e i Palazzi Nobili-Tarugi e Contucci. Il Duomo sorge sul sito dell’antica chiesa parrocchiale romanica di Santa Maria. Opposto al lato minore del Palazzo Nobili-Tarugi troviamo l’ eccezionale bellezza del Pozzo dei Grifi e dei Leoni, costruito nel 1520 da Antonio da Sangallo il Giovane.

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Giardino di Daniel Spoerri

Il giardino di Daniel Spoerri si trova si trova in prossimità di Borgo Tepolini a circa 2 km. di distanza, nel comune di Seggiano, nella val d’orcia grossetana. E’ un grande parco di sculture iniziato nel 1991, ed ancora oggi in via di sviluppo. Il percorso scultoreo si sviluppa in una tenuta di più di 16 ettari composta da vari profili paesaggistici, entro i quali le opere si integrano o si contrappongono, ora vi si nascondono, ora vi si ergono, comunque in dialogo con lo spazio.

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Castel del Piano

Castel del Piano risulta avere antichissime origini, provate anche da numerosi reperti (di età paleolitica e neolitica) rinvenuti negli scavi di farina fossile largamente presenti sul territorio. Il comune viene nominato per la prima volta dalle fonti con l’antico nome di “Casale Plana” all’interno di alcuni documenti dell’abbazia del Monte Amiata datati anno 890. Negli anni dal 1175 al 1331 fu possedimento dei conti aldobrandeschi di Santa Fiora. Dopo la caduta della Repubblica di Siena, entrò a far parte dei possedimenti di Cosimo de’ Medici. Il territorio comunale si sviluppa tra la val d’orcia e le pendici dell’amiata

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Santa Fiora

L’egemonia degli Aldobrandeschi sui territori del Monte Amiata specialmente sul territorio di Abbadia San Salvatore, farà di Santa Fiora uno dei centri più importanti della bassa Toscana, con il ruolo di capitale dell’omonima contea fin dal X secolo. Santa Fiora merita un particolare cenno per le tradizioni popolari e per i caratteri ambientali che tuttora conserva. Le sorgenti del fiume Fiora alimentavano, prima che fossero destinate ad una rete di acquedotti diretta a tutta la Toscana del Sud, una peschiera inserita in un parco alberato altamente suggestivo, che completava il vasto giardino padronale degli Sforza-Cesarini, signori di Santa Fiora all’indomani della caduta degli Aldobrandeschi. Oggi la cosiddetta Peschiera è tuttora esistente ed è utilizzata, oltre che per l’allevamento di trote e di carpe, anche come itinerario turistico.

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Abbadia San Salvatore

La storia ha riservato a questa località fasi di prestigio temporale in cui il Monastero, prima benedettino poi cistercense, ha esercitato un potere di rilievo in ampi territori posti sul versante orientale e su quello occidentale dell’Amiata. L’abbazia ebbe fortuna alterne, dovute anche ai frequenti scontri sia con la potente casata degli Aldobrandeschi, sia con gli Orsini e in genere con gli alleati degli imperatori, soprattutto quando questi mantenevano rapporti conflittuali con il Papato di Roma; fu infine soppressa nel 1782.